Pierre Hermé, Gerard Mulot, Ladurée… chi sono? Sono le prossime destinazioni di viaggio del vostro palato. Invece di girovagare tra i “soliti” monumenti, programmate il vostro prossimo weekend a Parigi per realizzare un dolcissimo tour delle grandi star della pasticceria francese. E quando parliamo di star, intendiamo veramente dei fenomeni culturali che sono entrati nel quotidiano dei parigini e di tutti i francesi. Il dolcetto nazionale dei francesi infatti non è più la crème brulée, ma il macaron, un biscottone di meringa farcito con creme di diversi gusti (foto a lato). Nonostante il nome poco rassicurante, il “mac” è diventato il dolcetto della passeggiata preferito dai francesi, quello che si compra “en passant” e poi si mangiucchia mentre si guardano le vetrine dei quartieri turistici. Per prendere qualche spunto sulle vostre dolci mete parigine, vi consigliamo di sfogliare il bellissimo blog Paris Breakfast, scritto da una vera esperta del genere. Per avere una guida “ragionata” alle migliori pasticcerie di Parigi” vi consigliamo la guida online della blogger Sigrid Vebert (alias Cavoletto di Bruxelles) per scoprire le mete più importanti per un weekend gastronomico a Parigi. Spassionatamente, non possiamo che raccomandarvi di puntare subito su Pierre Hermé (meglio conosciuto come PH), il vero guru della pasticceria mondiale: i suoi macarons sono considerati i migliori e le sue creazioni vengono adorate come opere d’arte dai turisti giapponesi, che arrivano persino a comprarsi le miniature dei suoi dolci più famosi per portarseli a casa. Per farsi venire la voglia, se ce ne fosse bisogno, e per cominciare a scegliere i vostri futuri dolcissimi assaggi, beatevi di questa fantastica foto gallery dedicata a Pierre Hermé.
P.S. trattandosi di vere star popolari, potrebbe capitare di dover fare la fila fuori dal negozio! Per vivere una giornata da parigino, dovreste provare a fare la fila da Hermé per il vostro macaron al caramello salato (provatelo!), ma se non vi attira, consigliamo di visitare l’obiettivo negli orari meno affollati.
