Dalla Cina giunge la notizia della morte di Giorgio Bettinelli, appassionato viaggiatore ed esploratore del mondo, oltre che autore di bellissimi libri dedicati alle sue avventure tra i cinque continenti, rigorosamente a bordo di una vecchia Vespa. Originario di Crema, Bertinelli aveva iniziato la sua carriera di viaggiatore in Vespa nel 1992, quando, un po’ per gioco un po’ per sfida, era partito da Roma ed era arrivato (dopo quasi 8 mesi!) con lo stesso mezzo a Saigon. Da allora altri itinerari lo portarono dall’Alaska alla Terra del Fuoco, da Melbourne a Città del Capo e poi dal Cile alla Tasmania, attraverso tutti i cinque continenti e sempre con lo stesso mezzo! Una scelta coraggiosa, ma anche produttiva per conoscere il mondo chilometro per chilometro, toccando con mano strade, luoghi e genti. Non senza qualche rischio personale: durante un viaggio in Africa venne persino rapito e derubato da un gruppo di guerriglieri del Congo.
Le sue avventure sono fissate per sempre sulle pagine dei suoi libri, editi da Feltrinelli: da “In Vespa”, sul primo viaggio Roma-Saigon, all’ultimo “La Cina in Vespa”. Si è spento in Cina dove aveva vissuto negli ultimi anni e dove stava preparando il suo prossimo libro, dedicato al Tibet.
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