Costellata di isole collegate da traghetti e ponti, la costa più a occidente della Svezia offre un paesaggio alternativo ed inconsueto rispetto a ciò che i turisti immaginano. Brughiere litoranee da esplorare tramite percorsi a piedi, in bicicletta o con lunghe passeggiate a cavallo, piccoli villaggi di pescatori, prelibatezze derivanti da un antica e sapiente tradizione culinaria, rendono questa parte della Svezia una meta importante per il turismo a misura di famiglia. La storica città portuale di Goteborg è la capitale di questo piccolo mondo che si divide tra presente, passato e futuro; ieri come oggi snodo delle rotte fra la Scandinavia e l’Atlantico. Goteborg è la seconda città della Svezia e porto più importante del nord Europa. Fondata nel 1621 da re Gustavo II Adolfo, prende il nome dal fiume Gota che si diramava in numerosi canali per tutta la città ora interrati. Nel 1731 venne istituita a Goteborg la Compagnia Svedese delle Indie Orientali, facendo diventare la città uno dei porti principali di interscambio di mezzi e persone di tutto il nord Europa. Ancora oggi il porto di Goteborg garantisce l’importazione della maggior parte del petrolio che viene venduto in Europa. Pur contando più di mezzo milione di abitanti, Goteborg è orgogliosa di mostrare un atmosfera rilassata, da piccola cittadina di periferia, legata ancora alle proprie tradizioni ed al proprio stile di vita. Una realtà insomma a misura d’uomo, con numerosi parchi e giardini, servita da un efficiente rete di trasporti e caratterizzata da una grande vivacità culturale. Il periodo migliore per venire a visitare Goteborg è sicuramente quello che va da metà giugno fino alla fine di agosto, con giornate lunghissime e clima piacevole. Presso gli uffici turistici della città è possibile acquistare Goteborg Pass, una tessera che garantisce libera circolazione su tutti i mezzi pubblici e l’ingresso gratuito in molti musei nonché sconti in vari negozi. Goteborg, un altro modo di concepire la Svezia.
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Gli abitanti di Goteborg fieri della propria città hanno voluto soprannominarla “Volto della Svezia”. Per centinaia di anni la città svedese affacciata sul mare, è stata porta d’ingresso e di uscita dal paese scandinavo. Il fiume Gota Alv era l’unico sbocco naturale ad ovest del paese, ed il porto di Goteborg è sicuramente il più importante della nazione. La tradizione cittadina è legata al mare, al suo porto ed ai viaggi che da qui partirono nei secoli che furono. Goteborg è la seconda città svedese per numero di abitanti, ma è sicuramente la più conosciuta e caratteristica agli occhi delle altre nazioni straniere. Diversi sono i punti panoramici della città che garantiscono una visone d’insieme dell’urbe. Prima di inoltrarsi per le vie cittadine consigliamo quindi di salire su questi punti d’osservazione per rendersi meglio conto di come la città si espande. Arrivare a Goteborg è facile, infatti oltre al mare con i suoi collegamenti tramite barche o aliscafi, l’ efficiente linea ferroviaria è un modo veloce per raggiungere la Svezia ed i suoi capoluoghi. A Goteborg risiede il secondo aeroporto internazionale dello stato che assicura collegamenti con le principali nazioni europee e garantisce tramite voli lowcost come quelli messi a disposizione da Ryanair il modo più veloce e conveniente per arrivare in città. Una volta arrivati in città, le cose da vedere sono molteplici. Il Museo navale, l’imponente Operà che si specchia nelle acque del Gota Alv ed il Rohsska Museet, ovvero il più importante museo di design del paese sono solo alcune delle attrazioni che la cittadina svedese può offrire.
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Grazie alla sua posizione geografica, ed al suo vasto territorio, la Svezia gode durante l’anno di grandi variazioni climatiche.
La primavera in Svezia arriva dopo il grande buoi e freddo invernale.
Tornano i primi stormi di uccelli migratori e la natura riprende vita con lo sbocciare dei primi fiori anche se a nord del paese la primavera inizia con alcuni mesi di ritardo ed il ghiaccio ed il freddo continuano con la loro imponenza fino verso i primi, metà di maggio.
L’ultimo giorno d’inverno viene comunque festeggiato il trenta d’aprile con danze e suoni tradizionali.
L’estate viene festeggiata e salutata con feste folkloristiche il giorno del sostizio.
A sud della Svezia, le giornate sono piacevolmente calde e le notti tiepide, con il cielo che non diventa mai nero, ma uno strano chiarore per chi non è abituato a questi panorami accompagna dolcemente tutta la notte.
All’estremo nord invece le condizioni climatiche sono sicuramente più fredde, ma lo spettacolare sole di mezzanotte ed il cielo illuminato quasi a giorno anche a notte fonda sono una caratteristica peculiare di queste terre.
L’autunno svedese arriva presto, già a fine agosto le notti si allungano e gli alberi iniziano a prendere la loro forma autunnale, con il loro classico fogliare o cambiando i clori dal verde all’arancio.
L’inverno da queste parti è il più classico che ci si aspetti soprattutto per il periodo natalizio.
Le temperature sono molte basse ed i laghi e fiumi si congelano, tanto da permettere di essere pattinati in piena tranquillità.
Le precipitazioni nevose più importanti sono comunque a gennaio, ma il bianco in questo periodo è un vero e proprio simbolo del paese.
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