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Madagascar

Di posti come il Madagascar non ce ne sono più, anzi, per di il vero neanche in passato ne esistevano molti. Distaccatosi più di 160 milioni di anni fa, il Madagascar è ricco di una flora ed una fauna evolutasi in piena autonomia ed isolamento. La biodiversità della Grande Isola è di origine certamente africana, con animali caratteristici quali il camaleonte o il lemure, ma la sua popolazione discende da gruppi di pescatori  e naviganti indo-malesi che percorrevano le correnti favorevoli dell’Oceano Indiano. Le prime testimonianze della colonizzazione straniera del Madagascar risalgono a più di 2000 anni fa; ancor oggi gli appezzamenti di terra a terrazza ricordano i villaggi indonesiani anche se le case che popolano gli insediamenti sono fatte di mattoni prendendo così un aspetto decisamente occidentale. Fin dall’indipendenza il Madagascar è stato devastato da una serie di governi incompetenti e corrotti ed è per questo ancor oggi uno dei Paesi più poveri al mondo. Dal 2002 la Grande Isola è governata dal magnate dello yogurt Ravalomanana che se pur con una vittoria controversa, ha cercato di mantenere le promesse, costruendo strade e reti telefoniche, ma soprattutto cercando di normalizzare la situazione del Paese facilitando così gli investimenti esteri. Il 50% della vaniglia di tutto il mondo proviene dal Madagascar anche se negli ultimi anni nazioni come l’Uganda stanno acquistando grandi fette di mercato in questo settore agricolo. Il Madagascar è sicuramente uno dei Paesi più gradevoli ed affascinanti di tutto il terzo mondo. Il retaggio culturale francese si sente ancora per quel tanto che serve a garantire un ordinato funzionamento dei servizi base. Certo i problemi sono tanti e molto tangibili, però ad un Madagascar povero ed arretrato si intrecciano opere moderne e funzionali od eccellenze come la compagnia aerea Air Madagascar con aeromobili nuovissimi. Il periodo migliore per un viaggio in Madagascar è la primavera o l’autunno, anche se a dir il vero l’unico periodo che andrebbe evitato per una vacanza in Madagascar  è quello di gennaio, quando aumentano cioè le precipitazioni ed il rischio di cicloni.

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Viaggio a Sharm el Sheikh

alberghi Sharm El SheikhSharm el Sheikh negli ultimi anni è diventata una delle mete preferite dai turisti di mezzo mondo.
Situata a sud della penisola del Sinai, quindi in terra egiziana, Sharm è considerata una delle località più belle di tutto il Mar Rosso. La città ad uno sguardo veloce appare principalmente come un grande centro turistico costituito da villaggi ed hotel di lusso dove trovare i veri abitanti sembra una cosa improbabile. Però ad uno sguardo più profondo viene fuori tutta l’anima del deserto egiziano con il suo caldo secco ed i colori brillanti ed avvolgenti che solo questi posti possono offrire. Per chi prenota un hotel a Sharm El Sheikh, da non perdere è sicuramente una visita alla riserva marina di Ras Mohammed.  E’ questa una perla ecologica che dal 1983 è diventata Zona Protetta proprio per mantenere intatti i suoi fondali conservando così una diversità più unica che rara. L’ acqua marina è incredibilmente limpida e trasparente e consente di scattare stupende fotografie subacquee o di godere dello spettacolo naturale della barriera corallina semplicemente abbassando lo sguardo verso il mare. Il parco è sicuramente un ottimo punto di osservazione panoramica, ma è un’ottima meta anche per gli sportivi che vorranno praticare lo snorkeling o altre attività come il windsurf od il canottaggio. La vita a Sharm el Sheikh è un misto tra mare, sole, spiagge, divertimento ed escursioni che portano alla scoperta del deserto primordiale e di zone incontaminate. Nella cittadina di Sharm el Sheikh infatti sarà facile trovare punti in cui vengono organizzate gite in jeep o cammello nel deserto roccioso della penisola del Sinai. Queste zone solitamente conosciute soprattutto per un turismo di massa legato prevalentemente al mare, offrono anche scorci storico culturali da non sottovalutare. Oltre al Monte Sinai, che riveste grande rilevanza religiosa per tutte e tre le religioni monoteiste più importanti, la zona archeologica di Serabit El Khadim situata a circa 40 km a est di Abu Zenima è uno dei centri archeologici più importanti al mondo.

Photo Credit: robert_hornu…

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Capodanno a Capo Verde per iniziare in bellezza il 2009

Ecco un’idea per le prossime vacanze invernali che sicuramente farà felici gli amanti del caldo, della natura e del mare più esotici e tutti coloro che vogliono fuggire dalla solita routine dello shopping natalizio last minute e dalle interminabili abbuffate fra parenti. Il tutto con un pizzico di vero romanticismo (impagabile per le coppie di innamorati!) e di allegria semplice e soffusa. Stiamo infatti parlando dell’arcipelago situato al largo delle coste del Senegal, nel mezzo dell’Oceano Atlantico, che va sotto il nome di Capo Verde e che rappresenta una meta d’eccezione, relativamente vicina all’Italia, dotata di strutture alberghiere con un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma ancora poco battuta dal turismo di massa più chiassoso e invadente. Il clima tropicale secco, le zone montuose e le verdi vallate, le spiagge infinite di sabbia e dune bianche, la ricchezza marina e la trasparenza dei fondali, fanno di questo piccolo Paese africano costituito da 9 isole (fra cui Santiago, con la capitale Praia, Boavista e Sal) un paradiso di vacanza accogliente e sorprendente. Gli stessi portoghesi che colonizzarono queste terre nel XVI secolo ne rimasero incantati. Così come il visitatore dei giorni nostri non potrà non apprezzare la grande cordialità e la simpatia degli isolani, l’ottima cucina a base di pesce fresco e crostacei e tutto il fascino di un mix storico e culturale frutto dell’incrocio fra tradizioni europee, africane e sudamericane. Ascoltare le canzoni della celebre artista capoverdiana Cesaria Evora è forse il modo più semplice e immediato per cogliere lo spirito e la magia di queste splendide isole.

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Guida all’Egitto misterioso

piramidi.jpgPer iniziare il vostro viaggio alla scoperta del misterioso Egitto e delle sue meraviglie, non potete scegliere meta più classica del grande complesso monumentale delle piramidi di Giza. Le piramidi sono l’unica delle sette meraviglie dell’antichità ad essere giunta quasi intatta nel mondo moderno. Del complesso fa parte anche l’inquietante Sfinge, che sdraiata sulla sabbia del deserto, sembrare nascondere ancora il senso della propria presenza accanto alle piramidi.
Passare dalla piana di Giza alla capitale Il Cairo significa compiere un salto di migliaia di anni nella storia, entrando in una delle metropoli più caotiche e affascinanti del medio oriente, con il quartiere medievale ricco di fascino e bellezza con la cittadella del Saladino o il sempre affollato Gran Bazar con le sue colorati esposizioni di spezie e oggetti di artigianato. Naturalmente è d’obbligo una visita al Museo di antichità egizie che conserva tesori inestimabili della civiltà nata lungo il Nilo, tra gli altri i tesori di Tutankhamen.
Per i fan delle immersioni subacquee e dello snorkeling, il Mar Rosso è considerata una delle mete migliori per queste attività sportive, grazie alle acque cristalline e alle condizioni particolari di questo ecosistema marino, che consente di assistere a uno spettacolo unico al mondo. Una delle soluzioni ideali per godere di tutte le bellezze dell’Egitto è una crociera sul Nilo, fermandosi lungo il percorso a vedere i templi di Karnak, il santuario pagano più grande dell’antichità, e il sito archeologico di Luxor, la necropoli più straordinaria dell’antico Egitto.

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Capo Verde, tra Africa e America

Le splendide isole di Capo Verde (o Cabo Verde in portoghese) in mezzo all’oceano Atlantico costituiscono un arcipelago di meraviglie naturali e mare incantevole, con un gradevole clima tropicale secco. Spiagge di sabbia e un interno da visitare con le sue montagne che si stagliano sul mare.
Una cultura locale fatta della tradizione meticcia creola e di grande musica apprezzata in tutto il mondo come quella di Cesaria Evora. Per chi ama gli animali e per gli ornitologi in particolare, Capo verde rappresenta un’occasione unica per osservare una grandissima varietà di uccelli inserit nel loro habitat naturale.
Un modo avventuroso per visitare l’arcipelago di Capo Verde facendo una esperienza unica è quello di fare un safari all’interno delle isole, inerpicandosi sulle montagne dell’entroterra e visitando i vulcani, scoprendo la straordinaria vegetazione tropicale. E poi il contatto con il mare e le spiagge incontaminate, la straordinaria fauna marina dei suoi fondali. Da gustare i frutti di mari e il piatto nazionale: la Cachupa a base di mais, fagioli, patate e carne.

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